RETE

Il senso di una rete equivale alla capacità delle maglie non solo di essere in qualche modo collegate le une alle altre, ma anche di potere insieme fare da supporto per un contenuto. Ammetto che l’idea dell’unione, della presenza del rapporto quale base per la realizzazione di un obiettivo, è più che affascinante. La trasmissione radiofonica che conduco ogni giovedì pomeriggio mi fa sentire questa realtà non solo importante, ma anche vicina e concreta.

Il Libraio

Ciò che unisce i vari partecipanti di questo piccolo programma, sono elementi di varia natura, che fanno di ogni anello della rete un portatore di contenuto e possibilità tanto varie quanto necessarie: dall’ascoltatore che lascia il commento al collega in radio che mi suggerisce la musica, dal parente che mi tira le orecchie quando tengo il tono di voce troppo basso al lettore casuale che si trova improvvisamente coinvolto, ognuno lascia del suo. E la rete raccoglie.

È una rete fatta di voci, di parole in senso stretto in quanto scritte e pubblicate all’interno dei libri che la rete stessa raccoglie e ripropone, ma è una realtà costituita soprattutto da emozioni alle quali si cerca di dare una struttura razionale, quasi geometrica. E poi c’è la musica, nelle sue infinite espressioni, che al pari delle parole crea ponti fra le persone più disparate.

Credo nei miracoli, in quanto fatti che prendono vita da esseri umani che parlano. Che comunicano… La scorsa estate, progettavo una puntata su uno splendido libro di Romain Gary, oggetto di un regalo di compleanno. La immaginavo in un parco, al sole di luglio: il registratore e due colleghe scopertesi anche amiche. La puntata la realizzammo davvero, anche se il parco non c’era ed il registratore venne acceso su un marciapiede fuori dall’ONU a Ginevra. Una delle due amiche mancava, ma la rete è flessibile e resistente ed i miracoli non vengono mai da soli.

Passò ben poco tempo ed un’amica della mia amica mi chiese di partecipare come ospite-lettrice. Il realizzare quest’altra puntata è stata un’avventura dalle tempistiche ritrattate, dalle questioni liminari da superare dentro di me e dalla meravigliosa capacità della voce di passare messaggi. E la rete si allarga: apprendo ora che anche un amico di questa splendida lettrice-ascoltatrice-ospite, vorrebbe partecipare!

Nuovi titoli, idee, sviluppi, ma sopratutto la geometria da alveare che la rete di parole ha creato e continua a ricrearsi, come quando giri il caleidoscopio e ti rendi conto che colori e forme sono disposti in maniera diversa, ma il messaggio continua a passare: il potere terapeutico delle parole, della lettura e della scrittura. Ci sono una miriade di contenuti e di idee che ci possiamo passare l’un l’altro, di maglie che vanno e vengono e di tutta la flessibilità che umanamente ci possiamo mettere: questa è la magia della voce, questo il potere della radio… Questa, è la bellezza della rete!

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