Linee

Ogni volta che riprendo in mano le matite provo piccoli momenti di felicità. Mi accontento di poco: di un’ombra uscita bene, un profilo delicato, la leggera sfumatura dei capelli… 

Non importa che sia “perfetto”, conta fino ad un certo punto anche il fatto che somigli davvero all’originale. Trovo importante e bello che nel risultato finale ci sia qualcosa di mio e che le linee si raccontino. 

Mi emozionano i personaggi e le immagini che hanno qualcosa da dire, pur restando muti sulla carta; appesi al filo della matita che li ha trasposti e a quello dello sguardo, che da persona a persona se li rimbalza.

Viottola

La strada nel cuore, sempre. È una delle definizioni che do di me stessa, quella di una persona che ama viaggiare e vive la dimensione del viaggio e della scoperta dentro di sé, anche quando non macina chilometri. 

Certo, mi sono fermata fisicamente da circa un anno, prendendo la decisione di rientrare in Italia in pianta stabile. Ciò non toglie che in questi mesi abbia gironzolato e mi sia cresciuta dentro la voglia di scoprire il mio territorio, che sempre mi sorprende con viottole, pianori inaspettati, festival di cultura e musica, persone e scorci da immortalare. 

Oggi che piove – e non vedo l’ora che smetta per lanciarmi in un’altra avventura, magari macchina fotografica al collo – pubblico questa foto di un paio di giorni fa, scattata in un sentiero che avevo appena scoperto… La pubblico pensando al bello al quale ci possiamo aggrappare ogni volta che la parola “attentato” torna a far breccia nei nostri pensieri. La pubblico perché anche quando la luce si spegne, bisogna guardare avanti e cercare il sole, sempre.

Vitruvio

Quest’anno maggio è arrivato con tredici giorni di ritardo. Ci ha fatti sospirare tutti, in attesa di una primavera che non aveva voglia di toglierci dal grigio della pioggia. Poi, come sempre accade in questi casi, è stato tutto un’esplosione di colori, rondini fra i tetti e sole caldo sulla pelle. 

Questo per dire che non può piovere per sempre e che anche seguire il corso delle stagioni con il pensiero – per quanto siano diventate “ballerine” e non ne esistano più di mezze – serva a capire meglio anche noi stessi: mica solo in natura, ma proprio anche nella vita, il sole poi torna, torna sempre. E ti porta a fare cose pazze, tipo infilarti nel contorni di un vecchio portale e tentarti donna di Vitruvio per un giorno.

Appariscente

Un fiore che sboccia, per quanto piccolo sia, è sempre un regalo. Anche quando sembra confondersi con lo sfondo e accanto ad altri fiori più vistosi si perde. Ogni fiore ha il suo perché e lo sa bene chi passeggia in campagna munito di macchina fotografica o smartphone, pronto a scattare. Talvolta, chi è caccia di dettagli viene proprio accontentato dai fiori più piccoli, quelli che “passano inosservati”. 

Ho la sensazione che si tenda a fare lo stesso con le persone… Le si valuta al primo sguardo, in linea di massima le si ascolta poco – spesso un gran poco – e ci si concentra invece su chi risulta più appariscente. Questione di economia di tempo, di ottimizzare le proprie risorse, ma in fin dei conti anche di pigrizia. 

Inutile dire che smettere di scoprire, di guardare, di cercare la meraviglia nei fiori più piccoli, è un po’ come perdere la capacità di scorgere la bellezza. Lo stesso con le persone…

Soffione

Spettinati dal vento, senza paura delle raffiche… Così dovremmo imparare ad essere! Nei gesti quotidiani più che nelle grandi imprese, che poi alla fine è la quotidianità a rivelare chi siamo, prima a noi stessi e poi agli altri. 

Così anche un giro in campagna può trasformarsi in un modo per riflettere prendendo come spunto un ricco soffione. Bello della sua ricca corona bianca, chissà se ne conosce ed apprezza anche la caducità? Bisognerebbe poterglielo chiedere…

Superiorità

Ieri sono stata a passeggio a Lovere, in un pomeriggio di maggio con la pioggerella che si preannunciava e le nuvole ad ingrigire il lago. Inutile dire che non ho resistito a scorci, paesaggi e alle avvisaglie di questa strana e fredda primavera.

Poi su un muro, prima di tornare a casa, l’obiettivo si è imbattuto in un gatto appollaiato. Osservava con noncuranza, con quello sguardo che solo i gatti sanno fare di allegra e studiata superiorità. C’ha pensato un po’ su e poi si è slanciato in una serie di stropicciamenti, mettendosi infine in posa e guardando dritto verso di me. Con fare sorpreso, perfino… prima di distogliere definitivamente lo sguardo alla ricerca di qualcosa di meno fastidioso.

LePiccoleCose

Sono le piccole cose a fare la differenza, a dirci chi siamo e a mostrarci cosa siamo in grado di cogliere. Sono i fiori quando il cielo è nuvoloso, le sagome ed i contorni dei petali, i riflessi in una boccia di vetro. È la luce che cerchiamo e troviamo quando manca il sole e il mondo si è fatto un po’ più scuro. 

È allenandoci a cercare le piccole cose che scopriamo mondi nascosti e le storie che hanno da raccontare.